Asperso è il luogo del tuo sentore
Mi si catrama addosso, nella bocca
L’olfatto segue una traccia
È panico timore, il mio, di corpi decomposti
Di fredde membra sofferenti, anche dopo l’ultima scocca
È la perdita che temo, di me, dei miei cari
E vivo ascoso alla massa corrosa
D’avidità dei sensi
Se non foglie autunnali, quali colori
Gemme nel vento bianco,
sudari pregni di pioggia?
E così, non vivo il giorno per intero
Consumo in tempi brevi
E cerco posa alle membra e alla mente
In volte alabastro del cielo..



Asperso è il luogo..

