Prima del fatto
L'UNDP (Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite) nel suo Human Development Report del 2003 inseriva Haiti al 150mo posto (su 175) al mondo in base all'indice di sviluppo umano. Lo stesso UNDP calcolava inoltre un indice di povertà umano pari al 41,6%.
Questa condizione di povertà estrema e diffusa su quasi metà della popolazione era presente nonostante Haiti avesse un indebitamento minimo: nello stesso Report infatti l'UNDP calcola un peso degli interessi sul PIL dello 0,7%.
Nel 2004 arrivò l'uragano Jeanne. L'11 ottobre dello stesso anno l'organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere scrive sul suo sito ufficiale: "Quindici giorni dopo che l’uragano Jeanne si è abbattuto su Gonaives, la situazione resta drammatica per decine di migliaia di persone. Gran parte della città è ancora sommersa dalle acque e dal fango. Le case sono distrutte e i centri di raccolta per gli sfollati sono pieni di persone che ancora non hanno ricevuto nessuna forma di assistenza".
Le priorità quotidiane della popolazione sono rimuovere il fango, cercare cibo e acqua potabile e ripristinare le principali vie d’accesso alla città. I cadaveri vengono rimossi dalle autorità locali. "Le persone che hanno il compito di raccogliere i cadaveri dalle strade sono colpiti da diverse patologie. Nausea, problemi alla pelle e al cuore e, come il resto della popolazione, hanno subito un trauma psicologico molto violento", spiega Ilse Casteels, psicologa di MSF a Gonaives".
Sul sito dell'Unicef è tutt'ora visibile il progetto "Lotta alla malnutrizione" con questo commento introduttivo:
"Haiti è il paese più povero dell'emisfero occidentale, segnato da frequenti crisi umanitarie e grande disparità sociale. L'ultima crisi, nel 2008, ha lasciato conseguenze pesanti: crescente malnutrizione, alti tassi di abbandono scolastico e sfruttamento minorile, in particolare nelle famiglie più povere.
Il 78% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, il 54% in estrema miseria, con meno di 1 dollaro USA al giorno, a malapena sufficiente per un pasto.
La mortalità dei bambini sotto i 5 anni nelle aree rurali è di 114 su 1.000 nati vivi, quasi come l'Etiopia. Molte malattie contribuiscono all'alta mortalità, ma la malnutrizione causa il 50% dei decessi infantili".
Il Fatto
Il 12 gennaio 2010 una nuova disgrazia si abbatte su Haiti: un terremoto di magnitudo 7.3, seguito dalle solite numerose scosse di assestamento, ha colpito l'entroterra di Haiti in prossimità della capitale Port-au-Prince.
Il 25 gennaio 2010 l'Unicef tramite una lettera/appello inviata ai suoi donatori, parla di 112.500 vittime accertate, oltre un milione di sfollati e 2 milioni di bambini a rischio di sopravvivenza.
Immediatamente dopo il Fatto
- Il Presidente USA Barack (detto per l'occasione Baracca) Obama si precipita a spedire ad Haiti gli ex Presidenti Bush Jr. e Clinton di cui resteranno indelebili i video effettuati mentre stavano scaricando l'acqua.
- Commovente poi John Travolta che ha messo a disposizione il suo Boeing personale (fonte: La Stampa del 05-02-2010)
- Francesco Totti (ambasciatore Unicef dal 2003) è riuscito addirittura a leggere in tv questo discorso:
"Sono Francesco Totti e oggi mi rivolgo a te come ambasciatore dell'Unicef e anche come papà di due bambini. Di fronte alla tragedia che ha colpito Haiti dobbiamo tutti dare il nostro contributo per aiutare i bambini che sono rimasti soli, che hanno perso i loro genitori, che non hanno più una casa dove dormire, una scuola dove tornare. Questi bambini hanno bisogno di tutto: acqua pulita, assistenza sanitaria, cibo, protezione. L'Unicef che è presente ad Haiti con i suoi operatori sta lavorando per questi bambini e ha lanciato un appello al quale vi prego di rispondere tutti".
- Le solite compagnie telefoniche non mancavano inoltre di mettere a disposizione il solito 48541 per donare 2 euro tramite sms.
- Il nostro miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni Silvio Berlusconi non mancava di spedire l'uomo del fare Bertolaso.
Dopo "Immediatamente dopo il fatto"
Ci rimangono due possibilità:
- rendersi conto della costante situazione di emergenza che paesi come Haiti vivono ogni santo giorno ed affrontare seriamente i problemi;
- tornare al punto "Prima del fatto" e ripetere a piacimento.





