Odo clamori del tempo donarsi in lussuria effimera
Lusso futile, insignificanza
E morsi assalgono da occhi mediatici, mentre sparute idee
S’affacciano nel gorgo della matassa
E le santifico, chiuse in gola
Pronte a divampare ansia e disgusto..
E se vanità ora oltrepassa, ininterrotta,
Giù nell’intimo sentire,
M’accorgo che la vita costa furore
E rimescolamento, e lamento per poche gemme
O nessuna..





